Psicologia dell'emergenza e Protezione Civile

La psicologia nella gestione dell’emergenza

La psicologia dell’emergenza si occupa di offrire strategie per affrontare situazioni quali: calamità naturali, incidenti provocati dall’uomo, calamità sociali come guerre ed epidemie; inoltre, si rivolge ai soccorritori, ovvero alle persone che intervengono per prime e che, assieme ai sopravvissuti, sperimentano, spesso, sentimenti di impotenza, angoscia, ansia, disperazione. Solitamente l’operatore in emergenza sviluppa una soglia di tolleranza abbastanza elevata nei confronti di situazioni che, occasionalmente o cronicamente, possono mettere a rischio il suo equilibrio psicologico. In alcuni casi, però, la manifestazione di queste emozioni è vissuta come poco professionale, il soccorritore si trova, infatti, in una condizione paradossale che è quella di dover “funzionare in modo sano” in una condizione in cui a tutti gli altri è concesso di “funzionare in modo anomalo”. La realtà che un soccorritore deve affrontare, infatti, è spesso molto difficile dal punto di vista emotivo. Gestire le risorse umane in emergenza è quindi l’attività professionale che richiede impegno costante nel tempo e costi fisici e psichici non sempre facilmente definiti o definibili. Tuttavia attività quali quelle offerte da Psicoemergenza8.7, aiutano gli operatori a gestire meglio i propri stati d’animo nei momenti di soccorso.  Attività formativa continua nei temi della psicologia dell’emergenza, permette di incrementare la capacità di fronteggiare le difficoltà e ridurre i possibili stati di malessere.

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